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Strategia 2030: il futuro delle aree interne passa per la biodiversità

by ANNALISA PARISI

La zootecnia nelle aree interne si trova a un bivio cruciale. Non si tratta più solo di produrre, ma di “produrre dove ha senso” e di mantenere vivo il tessuto rurale. Analizzando diversi documenti programmatici Strategia sull’allevamento 2030 dell’Unione Europea, emerge chiaramente come il paradigma stia cambiando: la massimizzazione delle rese lascia il posto alla “produzione adatta alle condizioni locali” (Standortgerechte Produktion). In questo nuovo scenario, le aree interne e l’allevamento estensivo — con un ruolo rinnovato per asini e cavalli — diventano pilastri fondamentali non solo per l’economia, ma per l’identità stessa del territorio.

La Visione: Tre pilastri per il 2030

La strategia si distacca dalla visione industriale classica per abbracciare tre campi d’intervento interconnessi:

  1. Prodotti alimentare a km zero orientati al mercato.
  2. Conservazione delle risorse zoogenetiche.
  3. Vitalità delle aree rurali.

È proprio su quest’ultimo punto che si gioca la partita per le zone marginali e di montagna. L’obiettivo dichiarato è garantire un’occupazione decentrata del territorio, preservando le tradizioni viventi e il paesaggio rurale.

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Aree Interne: Non solo produzione, ma “servizi ecosistemici”

Nelle aree interne, spesso caratterizzate da terreni difficili o pascoli appenninici, l’agricoltura intensiva non è sostenibile né economicamente né ecologicamente. La Strategia 2030 riconosce che in queste zone l’allevamento deve fornire “servizi ecosistemici”.

Cosa significa in pratica?

  • Lotta all’avanzamento del bosco: gli animali al pascolo, specialmente in regime estensivo, sono essenziali per mantenere aperti i paesaggi, prevenendo l’imboschimento e l’erosione.
  • Turismo e Paesaggio: un paesaggio curato è la base per l’attrattiva turistica delle regioni di montagna. L’allevamento non produce solo cibo, ma “paesaggio”.

Il Ritorno dell’estensivo: “gli animali giusti al posto giusto”

Il trend che afferisce ai principii dell’Agenda 2030 sottolinea un concetto chiave: l’adeguatezza al luogo. L’allevamento estensivo nelle aree interne deve basarsi su animali capaci di valorizzare il foraggio grezzo (erba e fieno locale) piuttosto che dipendere da mangimi concentrati importati. Questo approccio valorizza le razze autoctone e rustiche, che magari producono meno in termini assoluti, ma richiedono meno input e sono più resistenti. È la rivincita della biodiversità sulla standardizzazione: conservare le razze locali non è solo nostalgia, ma una strategia per avere animali adatti a sistemi di produzione a basso input.

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Asini e Cavalli: custodi del territorio e motore del tempo libero

In questo contesto, cavalli e asini (raggruppati sotto la voce equidi) assumono una rilevanza strategica inaspettata. Sebbene storicamente legati alla forza lavoro, il loro ruolo nel 2030 è duplice:

  1. Partner per il tempo libero e il turismo: il settore potrebbe essere valorizzato da un impiego anche ricreativo. Nelle aree rurali, questo si traduce in agriturismo, trekking ma anche attività do “horse watching” che portano grande valore aggiunto.
  2. Manutenzione del paesaggio: cavalli e asini sono eccellenti per la gestione dei pascoli estensivi. La loro azione di pascolamento è complementare a quella dei ruminanti e fondamentale per la biodiversità dei prati magri.

La strategia evidenzia l’importanza delle razze autoctone, che incarnano perfettamente l’ideale di “vitalità rurale”: è un bene culturale, un’attrazione turistica e un animale rustico adatto al territorio.

Inoltre, la conservazione di razze minacciate (spesso asini o cavalli locali meno noti) è supportata da misure specifiche, riconoscendo che la diversità genetica è un’assicurazione sulla vita per il futuro dell’agricoltura.

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Il semi-brado come output vincente

La Strategia sull’allevamento 2030 ci dice che il futuro delle aree interne non risiede nella competizione sui volumi con le pianure industriali. Risiede invece nella qualità, nella biodiversità e nella multifunzionalità.

Asini e cavalli, gestiti in sistemi estensivi, non sono il passato: sono strumenti moderni per mantenere vive, belle e produttive le nostre montagne.

Di seguito per i nostri lettori, una mappatura accurata e professionale delle principali fonti e documenti strategici europei e nazionali relativi all’allevamento (in senso ampio: sistemi zootecnici, sostenibilità, welfare, impatti ambientali e politiche per il 2030). troverete riferimenti istituzionali, consultazioni legislative, visioni strategiche e documenti tecnici di rilievo scientifico o normativo.


I. FONTI EUROPEE UFFICIALI (Strategie e Documenti UE)

Politiche e visioni politiche generali

Questi documenti non sono sempre etichettati come “Strategia sull’allevamento 2030” in senso stretto, ma costituiscono l’architrave normativa e programmatica europea per il settore zootecnico e la sostenibilità dell’agro-alimentare entro il 2030.

Visione strategica dell’agricoltura e allevamento nell’UE
– “Keeping livestock systems healthy, sustainable and resilient” – pagina della Commissione Europea che delinea l’approccio strategico di lungo periodo per sistemi zootecnici sostenibili, resilienti alle sfide economiche e climatiche, enfatizzando ricerca, innovazione, welfare animale, riduzione emissioni e competitività rurale. (Agriculture and rural development)

Vision for Agriculture and Food
– Visione quadro dell’UE per il futuro del settore agricolo e alimentare, con implicazioni dirette su allevamento e obiettivi 2030 (incluso ruolo della ricerca e competitività). (Agriculture and rural development)


European Green Deal e iniziative ad esso collegate

Le principali strategie ambientali e alimentari dell’UE che influenzano la zootecnia:

Farm to Fork Strategy
– Parte integrante del Green Deal europeo; contiene obiettivi per sistema alimentare sostenibile entro il 2030, inclusa la riduzione di pesticidi, fertilizzanti, antimicrobici e promozione di pratiche agricole responsabili, con ricadute significative per l’allevamento (per esempio riduzione dell’uso di antimicrobici negli animali e promozione di sistemi alimentari più sostenibili). (Wikipedia)

Biodiversity Strategy for 2030
– Strategia UE per “mettere la biodiversità su un percorso di recupero entro il 2030” con obiettivi sull’integrazione di pratiche sostenibili in agricoltura e allevamento. (Environment)

Industrial and Livestock Rearing Emissions Directive (IED 2.0)
– Nuova direttiva che regola le emissioni di grandi allevamenti come fonti industriali per migliorare l’efficienza delle risorse e ridurre inquinamento da ammoniaca e gas serra. (Environment)


Iniziative settoriali e partenariati industriali

FEFAC Feed Sustainability Charter 2030
– Carta volontaria della filiera mangimistica europea per contribuire a mitigare l’impatto climatico del settore zootecnico ed acquacoltura attraverso pratiche più efficienti, welfare e sostenibilità. (fefac.eu)

SCAR – Common Vision and National Strategies
– Attività di coordinamento scientifico tra Stati membri per armonizzare visione e approcci nazionali per allevamento sostenibile. (SCAR)


II. DOCUMENTI NAZIONALI (Stati Membri dell’UE)

La pianificazione strategica diretta espressamente all’allevamento 2030 non è sistematicamente formalizzata in documenti chiamati “Strategia 2030” in ciascun Paese, ma esistono strategie nazionali più ampie per agricoltura, clima e ambiente con componenti rilevanti per il settore zootecnico.

Germania

2030 Organic Strategy
– Documento di strategia nazionale tedesca che include obiettivi per agricoltura biologica e sostenibilità con implicazioni per pratiche di allevamento (es. conversione a bio, riduzione impatti ambientali). (bmleh.de)

German Climate Action Plan 2050
– Il piano climatico nazionale include obiettivi per ridurre emissioni agricole entro il 2030 e strategie per mitigazione nelle attività zootecniche. (Wikipedia)


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Altri Stati membri

In molti Paesi membri sono stati elaborati Piani Strategici Nazionali per l’attuazione della Politica Agricola Comune (PAC 2023-27), che includono componenti di allevamento sostenibile, biodiversità, welfare animale e gestione dei nutrienti. Questi piani variano per contenuti specifici, ma sono strumenti essenziali di policy nazionale.
Per esempio:

  • Italia: Piani associati alla PAC e linee guida per la sostenibilità rurale e agro-alimentare (incluso settore zootecnico tramite strumenti nazionali e regionali).
  • Francia, Spagna, Paesi Bassi: Programmi nazionali di ricerca su riduzione emissioni, innovative tecnologie zootecniche e maggior integrazione tra agricoltura e ambiente.

III. DOCUMENTAZIONE SCIENTIFICA E TECNICA DI SUPPORTO

Documenti e analisi accademiche sono fondamentali per comprendere metriche, strumenti e linee di policy da includere in una strategia zootecnica integrata:

IEEP / Ecologic / EDF (2025)
– Rapporto tecnico su come la PAC può essere utilizzata per accelerare la riduzione delle emissioni derivanti dalla zootecnia nel contesto europeo, con evidenze quantitative e scenari di policy. (IEEP AISBL)

Animal Task Force – Vision Paper
– Documento di visione a livello europeo per un settore animale più efficiente, resiliente e sostenibile, con raccomandazioni su policy e innovazione. (animaltaskforce.eu)


IV. FONTI DA CONSULTARE DIRETTAMENTE

Per approfondire e sviluppare una strategia completa sull’allevamento 2030, è consigliabile accedere direttamente ai seguenti documenti ufficiali UE:

  • Consultazioni e documenti strategici della Commissione (Agricoltura e Ambiente) – Portale DG AGRI e DG ENV.
  • Farm to Fork Strategy (2020) – testo ufficiale UE.
  • Biodiversity Strategy 2030 – testo ufficiale UE.
  • IED 2.0 – Documentazione tecnica sulle emissioni agricole.
  • Piani strategici nazionali PAC 2023-27 (Ministeri Agricoltura/stati membri).
  • FEFAC Charter 2030 e rapporti di avanzamento annuali.

Strategia UE “Farm to Fork” (Dal Produttore al Consumatore)

Documento ufficiale della Commissione Europea, comunicazione che definisce gli obiettivi per rendere sostenibile tutto il sistema alimentare UE — con impatti chiarissimi su allevamento, uso di antimicrobici negli animali, fertilizzanti, pesticidi e welfare animale.
📄 The Farm to Fork Strategy (2020) – PDF ufficiale della Commissione Europea
https://oceans-and-fisheries.ec.europa.eu/system/files/2020-09/2020-06-10-farm-to-fork_en.pdf (Oceans and fisheries)

La versione italiana può essere trovata nelle factsheets del Parlamento Europeo (scaricabile in PDF dalla pagina ufficiale).
📄 Scheda informativa PDF “La strategia Dal produttore al consumatore”
https://www.europarl.europa.eu/factsheets/en/sheet/293547/la-strategia-dal-produttore-al-consumatore (Parlamento Europeo)

Obiettivi principali (quantificati entro il 2030):
• Riduzione delle vendite di antimicrobici per animali del 50%
• 25 % della superficie agricola sotto agricoltura biologica
• Riduzione del 50 % dei pesticidi e del 20 % dei fertilizzanti (Oceans and fisheries)


Strategia per la Biodiversità dell’UE 2030

Questo documento non riguarda solo la conservazione della natura, ma stabilisce target che influenzano direttamente la zootecnia (ecosistemi agricoli, pratiche rigenerative, spazi naturali integrati).
📄 Biodiversity Strategy for 2030 — Comunicazione UE & documenti correlati
https://environment.ec.europa.eu/strategy/biodiversity-strategy-2030_en (Environment)


Industrial and Livestock Rearing Emissions Directive (IED 2.0)

La nuova direttiva che definisce le norme sulle emissioni per allevamenti di grandi dimensioni (pig/poultry) allineandoli a standard industriali. Documento legislativo attuale e scadenze di applicazione 2030-2032.
📄 Industrial and Livestock Rearing Emissions Directive (IED 2.0) – Testo e spiegazione della Commissione
https://environment.ec.europa.eu/topics/industrial-emissions-and-safety/industrial-and-livestock-rearing-emissions-directive-ied-20_en (Environment)


Comunicazioni e Report Ufficiali del Parlamento Europeo

Il Parlamento ha prodotto report e risoluzioni di valutazione della Farm to Fork Strategy (con implicazioni su allevamento, welfare e sostenibilità).
📄 Report del Parlamento Europeo sulla Farm to Fork Strategy
https://www.europarl.europa.eu/doceo/document/A-9-2021-0271_EN.html (Parlamento Europeo)


Altri materiali istituzionali utili

Commissione Europea – Piattaforma per sistemi zootecnici sostenibili (consultazione strategica aperta):
https://agriculture.ec.europa.eu/overview-vision-agriculture-food/research-and-innovation/keeping-livestock-systems-healthy-sustainable-and-resilient_en (Agriculture and rural development)


Bibliografia e riferimenti tecnici da istituzioni UE

Per riferimenti accademici o supporto scientifico istituzionale alla policy:
📊 Simona Bosco et al., Effects varied by livestock type… — JRC Publications Repository (con PDF scaricabile completo di DOI)
https://publications.jrc.ec.europa.eu/repository/handle/JRC143817 (Repository di Pubblicazioni JRC)


Come usare questi materiali in una strategia tecnica 2030

I documenti sopra costituiscono la base normativa e programmatica ufficiale per ogni analisi professionale di strategia zootecnica:

  • Farm to Fork Strategy → quadro d’azione generale per sistema alimentare 2030 (quantificazioni e target).
  • Biodiversity Strategy 2030 → target di biodiversità e governance, con dirette implicazioni per uso del suolo e allevamento.
  • IED 2.0 → obblighi normativi di mitigazione delle emissioni da allevamenti intensivi.
  • Report del Parlamento Europeo → posizione di policy e raccomandazioni coerenti con la ricerca e i principi scientifici.

Annalisa Parisi – Centro Studi per la Biodiversità PASSIONECAITPR

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