LA NEWSLETTER:  SAVETHEBIODIVERSITY 

#savethebiodiversity

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Perché questa newsletter nasce da una convinzione semplice e radicale allo stesso tempo: la biodiversità non è un tema da aggiungere al racconto dei territori, ma il filo invisibile che li tiene insieme.

Paesaggi, saperi, tradizioni, economie locali e forme culturali non esistono in astratto: sono il risultato di un equilibrio costruito nel tempo tra comunità umane e sistemi naturali.

Nel percorso che ci apprestiamo ad iniziare insieme non intendiamo celebrare la natura come sfondo, né trasformarla in simbolo, ma riconoscerla come infrastruttura viva delle culture locali.

Perché quando la biodiversità viene riconosciuta e mantenuta in funzione, la cultura smette di essere rappresentazione e torna a essere relazione.

In tutte le nostre storie, progetti, ricerche e pratiche dimostreremo come la biodiversità continui a orientare il modo in cui abitiamo i territori, produciamo cibo, custodiamo memoria e immaginiamo futuro.

Ogni numero sarà un invito a guardare oltre la superficie degli eventi e delle narrazioni, per tornare a ciò che li rende possibili.

Questo è il filo che seguiremo. Non per chiuderlo in una definizione, ma per tenerlo teso, vivo e condividerlo con chi si rispecchia in questa visione.

La biodiversità non ha bisogno di essere “raccontata meglio”, ma di essere riconosciuta come infrastruttura culturale primaria, al pari del linguaggio, della memoria storica, delle istituzioni.

La biodiversità è la condizione ecologica che rende possibile l’esistenza stessa delle culture locali.

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