Home » Tra agricoltura sostenibile e gestione del territorio: il pascolo come strumento eco-pastorale

Tra agricoltura sostenibile e gestione del territorio: il pascolo come strumento eco-pastorale

by ANNALISA PARISI
0 comment

Nel vasto panorama dell’agricoltura sostenibile e della gestione del territorio, il pascolo emerge come uno strumento essenziale per la conservazione dell’ambiente e la promozione della biodiversità. Tra agricoltura sostenibile e gestione del territorio: il pascolo come strumento eco-pastorale.

Il pascolo, inteso come l’atto di far pascolare gli animali in aree aperte, può essere considerato una pratica eco-pastorale quando viene gestito in modo oculato e sostenibile.

In questa digressione, esploreremo il ruolo fondamentale del pascolo come elemento chiave nell’ecosistema agricolo e nell’approccio alla gestione delle risorse naturali.

L'allevamento ovino è da sempre caratteristico dell'Abruzzo e del Molise

Preservazione della Biodiversità

Una delle principali implicazioni del pascolo gestito in modo sostenibile è la preservazione della biodiversità. Gli animali pascolanti contribuiscono alla manutenzione degli habitat naturali, impedendo la crescita eccessiva di vegetazione che potrebbe soffocare specie vegetali autoctone.
Attraverso l’azione di taglio ad altezze diverse durante il pascolamento, le diverse specie su uno stesso territorio favoriscono la rigenerazione delle piante, mantenendo la diversità vegetale e promuovendo la crescita di specie native.

Gestione del Territorio e prevenzione degli incendi

Un’altra importante funzione del pascolo è la gestione del territorio e la prevenzione degli incendi. L’attività di pascolo controllato riduce il rischio di incendi boschivi, poiché gli animali consumano la vegetazione secca e morta che potrebbe fungere da combustibile. La presenza di animali pascolanti può mantenere pulite le aree vulnerabili agli incendi, creando una barriera naturale che limita la propagazione del fuoco.

Riduzione dell’impronta di Carbonio

Il pascolo gestito in modo sostenibile può anche contribuire alla riduzione dell’impronta di carbonio. Gli animali pascolanti, (bovini, ovi-caprini, equini, etc), possono favorire la limitazione di emissioni di carbonio nel terreno attraverso il loro pascolo, contribuendo così alla mitigazione dei cambiamenti climatici. Inoltre, gli allevamenti che integrano il pascolo nei loro sistemi agricoli possono ridurre la dipendenza da alimenti concentrati, il che può a sua volta ridurre le emissioni di gas serra legate alla produzione di mangimi.

Benefici Economici e Sociali

Oltre ai benefici ambientali, il pascolo può offrire vantaggi economici e sociali alle comunità rurali. La pratica del pascolo può sostenere l’economia locale attraverso la produzione di carne, latte e altri prodotti animali. Inoltre, il pascolo può favorire la creazione di posti di lavoro nelle aree rurali, contribuendo così a contrastare lo spopolamento delle campagne. Dal punto di vista sociale, il pascolo può anche promuovere la coesione comunitaria, incoraggiando la condivisione delle risorse e la collaborazione tra gli agricoltori.

Bovini di razza "pezzata rossa" al pascolo a Campo Imperatore

Sfide e Considerazioni

Nonostante i numerosi vantaggi, il pascolo come strumento eco-pastorale non è privo di sfide e considerazioni. La gestione del pascolo richiede una pianificazione attenta per evitare il sovra-pascolo e la minimizzazione dell’impatto negativo sull’ambiente.

Inoltre, la competizione per l’accesso alle risorse naturali può portare a conflitti tra gli allevatori e altri utenti del territorio, rendendo necessaria una gestione partecipativa e inclusiva.

Complementarietà del pascolo con specie Bovine e Bufaline

Le specie bovine e bufaline offrono diversi vantaggi quando si tratta di pascolo. La tipica appetibilità selettiva, li porta a preferire determinati tipi di erbe e vegetazione rispetto ad altri. Questo comportamento può essere utile nella gestione del pascolo, poiché possono essere indirizzati in specifiche aree per il controllo della vegetazione o per il mantenimento di habitat specifici.

Le specie bovine e bufaline hanno una dieta prevalentemente erbivora, il che significa che il loro pascolo tende ad essere più concentrato sul consumo di erbacee. Questo può essere vantaggioso per la gestione del pascolo in quanto possono contribuire a mantenere le praterie aperte e a prevenire l’ingrossamento eccessivo della vegetazione, che potrebbe soffocare le specie vegetali più delicate.

Le specie bovine, inoltre, possono influenzare positivamente la struttura del suolo attraverso la loro azione di calpestio. Il pascolo da parte di bovini può favorire la formazione di microsolchi nel terreno, contribuendo alla sua aerazione e alla penetrazione dell’acqua piovana nel suolo, con conseguente miglioramento della sua qualità.

Complementarietà del pascolo con specie Equine

Anche le specie equine, come cavalli e asini, giocano un ruolo importante nella gestione del pascolo. Questi animali hanno una dieta erbivora simile a quella delle specie bovine e possono quindi contribuire alla riduzione della vegetazione e al mantenimento degli habitat aperti.

Cavalli Agricoli al pascolo - CAITPR

Inoltre, le specie equine hanno tendenza a pascolare in modo più uniforme rispetto alle specie bovine. Questo significa che possono essere particolarmente utili per raggiungere aree di pascolo più difficili da raggiungere per i bovini, come terreni collinari o boscosi. La loro presenza può contribuire a garantire una gestione equilibrata del territorio, includendo anche zone che potrebbero altrimenti rimanere inutilizzate o incolte.

Le specie equine possono fornire benefici aggiuntivi attraverso la loro interazione con la fauna selvatica.

Ad esempio, i cavalli possono contribuire alla dispersione di semi attraverso il loro passaggio su terreni variabili, favorendo così la diversità vegetale e la rigenerazione naturale delle piante.

Sia le specie bovine e bufaline che quelle equine offrono vantaggi distinti quando si tratta di pascolo e gestione del territorio. Utilizzando in modo complementare queste specie si contribuisce a promuovere la diversità biologica, la salute del suolo e la sostenibilità complessiva degli ecosistemi pascolati.

Il pascolo rappresenta pertanto un importante strumento eco-pastorale con il potenziale per promuovere la sostenibilità ambientale, la biodiversità, e il benessere delle comunità rurali.

Tuttavia, affinché il pascolo possa svolgere appieno il suo ruolo positivo, è essenziale adottare approcci di gestione integrata e sostenibile che tengano conto delle esigenze ambientali, sociali ed economiche delle diverse realtà agricole.

You may also like

#savethebiodiversity

This website uses cookies to improve your experience. We'll assume you're ok with this, but you can opt-out if you wish. Accept Read More

Privacy & Cookies Policy